Intelligenza Artificiale e innovazione sanitaria, aperti i lavori del Laboratorio Sanità 20/30 AI. Protagonista anche il Lazio con Federsanità

Si sono aperti questa mattina a Villa Manin, a Codroipo (Udine), i lavori del Laboratorio Sanità 20/30 AI – “L’Intelligenza Artificiale cambia la Sanità”, il principale appuntamento nazionale dedicato all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie avanzate nel sistema sanitario. L’evento, promosso da Regione Friuli Venezia Giulia, Agenas e Laboratorio Sanità 20/30, riunisce rappresentanti delle istituzioni, direttori generali, professionisti sanitari, esperti e imprese tecnologiche per confrontarsi sulle prospettive di innovazione del Servizio Sanitario Nazionale.

Tra i protagonisti della giornata inaugurale anche Fabrizio d’Alba, Direttore Generale dell’AOU Policlinico Umberto I di Roma e Presidente nazionale di Federsanità, componente del Comitato Scientifico del Laboratorio. D’Alba ha aperto la sessione “AI e le grandi tecnologie motore del cambiamento nelle aziende sanitarie”, dedicata al ruolo delle nuove tecnologie nella trasformazione organizzativa e gestionale delle aziende sanitarie.

Nel suo intervento, il Presidente di Federsanità ha evidenziato come l’Intelligenza Artificiale rappresenti oggi una leva strategica per migliorare la qualità delle cure, supportare i professionisti e rendere più efficienti i processi organizzativi, sottolineando l’importanza di accompagnare l’innovazione tecnologica con adeguati investimenti nelle competenze e nella governance dei dati.

Presente all’evento anche Manuel Magliocchetti, Segretario Generale di Federsanità ANCI Lazio, che ha ribadito la necessità di favorire un confronto costante tra istituzioni, aziende sanitarie e territori per trasformare le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale in strumenti concreti a beneficio dei cittadini.

«Il Lazio sta investendo con decisione sui processi di digitalizzazione e innovazione della sanità, sviluppando modelli organizzativi e soluzioni tecnologiche capaci di migliorare l’accesso ai servizi, l’integrazione tra ospedale e territorio e la presa in carico dei pazienti», ha sottolineato Magliocchetti.

I temi affrontati nel Laboratorio spaziano dalla sanità digitale alla telemedicina, dalla gestione dei dati sanitari all’utilizzo dell’AI nei percorsi clinici, organizzativi e decisionali, fino alle questioni etiche e normative connesse allo sviluppo delle nuove tecnologie. Un confronto che conferma come l’innovazione rappresenti una delle principali sfide per il futuro della sanità italiana.