Il mare entra in ospedale: al Policlinico Umberto I un’esperienza immersiva per i pazienti

Portare la bellezza e i suoni del mare all’interno dell’ospedale, trasformandoli in un’esperienza di benessere e di evasione durante il percorso di cura.

È questo l’obiettivo di “Immersione nel Benessere – Le Secche di Tor Paterno al Policlinico Umberto I”, il progetto nato dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I e l’Ente Regionale RomaNatura, gestore dell’Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno.

L’iniziativa è rivolta in particolare ai pazienti del Day Hospital Oncologico e della Pediatria del Policlinico Umberto I e utilizza la realtà virtuale per portare simbolicamente il mare e i fondali delle Secche di Tor Paterno all’interno dei percorsi ospedalieri.

Attraverso visori VR e contenuti immersivi a 360 gradi, adulti e bambini potranno esplorare virtualmente uno degli ambienti naturali più preziosi del Lazio, osservando la fauna marina e i paesaggi subacquei e ascoltando i suoni naturali del mare.

L’esperienza potrà accompagnare i pazienti durante le infusioni, i momenti di attesa terapeutica, i percorsi di supporto psicologico e alcune procedure potenzialmente stressanti. In Pediatria, inoltre, l’esperienza immersiva sarà affiancata da attività ludico-didattiche e momenti di educazione ambientale dedicati alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente marino.

Tecnologia e umanizzazione delle cure

Il progetto mette in relazione innovazione tecnologica e attenzione alla dimensione umana dell’assistenza, con l’obiettivo di favorire rilassamento, distrazione positiva e benessere emotivo durante alcuni momenti del percorso di cura.

«Prendersi cura di una persona significa garantire qualità clinica e sicurezza, ma anche prestare attenzione a come il paziente vive il tempo della malattia e della cura», ha dichiarato Fabrizio d’Alba, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I.

«Con “Immersione nel Benessere” introduciamo uno strumento innovativo che arricchisce la relazione di cura: poter uscire simbolicamente dalla stanza d’ospedale e immergersi per qualche minuto nella bellezza del mare può contribuire a ridurre la tensione e rendere più sostenibile il percorso assistenziale, soprattutto in Oncologia e Pediatria. Il progetto si inserisce nel nostro impegno per l’umanizzazione delle cure, coniugando eccellenza clinica e scientifica con la qualità dell’esperienza dei pazienti e delle loro famiglie».

Al centro dell’esperienza ci sono le Secche di Tor Paterno, Area Marina Protetta istituita nel 2000 e gestita da RomaNatura, realtà di particolare valore naturalistico, scientifico ed educativo.

Il progetto rappresenta così un esempio di come salute, natura e innovazione possano incontrarsi per mettere la persona al centro del percorso assistenziale, contribuendo a rendere gli spazi e i tempi della cura più accoglienti e sostenibili.