Il dibattito sul futuro dell’assistenza agli anziani non autosufficienti impone una riflessione che vada oltre le contrapposizioni tra modelli di cura. È questo il messaggio al centro dell’intervento pubblicato da Angelo Aliquò, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, sul tema del rapporto tra domiciliarità, RSA e continuità assistenziale.
Secondo Aliquò, sostenere il diritto delle persone anziane a rimanere il più possibile nel proprio ambiente di vita rappresenta una scelta di civiltà, ma non può tradursi nell’idea che l’assistenza domiciliare sia sempre e comunque sufficiente a rispondere ai bisogni di una popolazione caratterizzata da crescente fragilità, pluripatologie e condizioni cliniche complesse.
La sfida è costruire una rete capace di garantire risposte appropriate nei diversi momenti del percorso di cura, integrando assistenza domiciliare, servizi territoriali, strutture intermedie e residenzialità sociosanitaria. Una presa in carico che accompagni la persona nei diversi setting assistenziali, evitando frammentazioni e ricoveri impropri.
Il tema assume particolare rilevanza alla luce dell’evoluzione demografica che interessa il nostro Paese e della crescente pressione sui Pronto Soccorso e sugli ospedali, spesso chiamati a supplire alle carenze di una rete territoriale non ancora pienamente sviluppata. In questo contesto, le RSA non possono essere considerate una soluzione alternativa alla domiciliarità, ma parte integrante della continuità assistenziale per quelle persone che necessitano di cure continuative e di un’assistenza sociosanitaria qualificata.
La riflessione si inserisce inoltre nel più ampio percorso di riorganizzazione della sanità territoriale e di integrazione sociosanitaria che sta interessando il Lazio, con l’obiettivo di costruire modelli assistenziali sempre più centrati sui bisogni reali delle persone e delle famiglie.
Per Federsanità ANCI Lazio il rafforzamento della rete territoriale, la valorizzazione dell’assistenza domiciliare e la qualificazione delle strutture residenziali rappresentano elementi complementari di un unico sistema di presa in carico, chiamato a garantire continuità, appropriatezza e prossimità delle cure.