Prosegue e si rafforza nelle scuole superiori della provincia di Viterbo il progetto “La sessualità consapevole e la contraccezione”, promosso dalla Asl di Viterbo nell’ambito del Piano aziendale della prevenzione 2026 e del programma regionale “Scuole che Promuovono Salute”.
Nel corso del 2026 sono stati coinvolti 1.318 studenti degli istituti secondari di secondo grado della Tuscia, un dato in crescita rispetto ai 1.256 ragazzi raggiunti nel 2025. Un risultato che testimonia il progressivo consolidamento dell’iniziativa sul territorio e il crescente interesse delle scuole verso percorsi di educazione alla salute e alla prevenzione.
Il progetto si rivolge principalmente agli studenti del primo biennio delle scuole superiori con l’obiettivo di promuovere una cultura della salute fondata sulla consapevolezza, sull’informazione corretta e sull’adozione di comportamenti responsabili. Attraverso incontri dedicati vengono affrontati temi legati all’affettività, alla sessualità consapevole, alla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili e ai metodi contraccettivi.
L’iniziativa trae origine dall’esperienza avviata nel 2021 dall’Ordine della Professione Ostetrica della provincia di Viterbo con il progetto “I giovani e la sessualità consapevole”. Negli anni successivi il percorso si è ampliato grazie alla partecipazione degli istituti scolastici della Tuscia e, dal 2025, ha trovato ulteriore impulso attraverso la collaborazione strutturata con la Asl di Viterbo.
Il progetto è coordinato da Antonella Ambrosini e Gabriella Gentile e si inserisce nel Piano aziendale della prevenzione 2026 promosso dal Dipartimento di Prevenzione della Asl di Viterbo, diretto da Nicola Ferrarini. L’iniziativa rientra inoltre nel programma regionale “Scuole che Promuovono Salute”, con il coinvolgimento dei referenti aziendali Francesco Di Cesare, Federica Mascagna ed Emanuela Taratufolo.
Agli incontri partecipano le professioniste ostetriche della rete consultoriale della Asl di Viterbo e dell’ospedale Santa Rosa, che accompagnano gli studenti in momenti di confronto e dialogo diretto, favorendo la costruzione di conoscenze e competenze utili per affrontare in modo responsabile temi fondamentali per la salute e il benessere.
Nel 2026 hanno aderito al progetto gli istituti Orioli, Buratti, Da Vinci e Savi di Viterbo, Dalla Chiesa di Montefiascone, Meucci di Ronciglione, Midossi di Civita Castellana, Cardarelli di Tarquinia e, per la prima volta, anche l’Istituto Fratelli Agosti di Bagnoregio.
“Promuovere la salute tra i più giovani significa investire sul futuro della nostra comunità – ha dichiarato il Direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi –. Attraverso il Piano aziendale della prevenzione stiamo sviluppando percorsi che mettono al centro informazione corretta, consapevolezza e capacità di scelta. Il crescente coinvolgimento delle scuole della provincia dimostra quanto sia importante costruire una rete stabile tra sistema sanitario e mondo dell’istruzione per accompagnare gli adolescenti in una fase particolarmente delicata della loro crescita”.
Grazie alla collaborazione tra sistema sanitario, istituti scolastici e professioniste ostetriche del territorio, il progetto rappresenta oggi una delle esperienze più consolidate della Regione nel campo della promozione della salute tra gli adolescenti, contribuendo a fornire ai giovani strumenti e conoscenze per compiere scelte sempre più consapevoli e responsabili.