La cooperazione sanitaria italiana continua a rappresentare un ponte concreto tra competenze e solidarietà, portando eccellenze mediche oltre i confini nazionali.
Nei giorni passati, fine Aprile 2026, una delegazione composta da medici e infermieri dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini è stata impegnata in Mauritania nell’ambito di un progetto di cooperazione attivo dal 2012, realizzato insieme all’Istituto per la Cooperazione Universitaria e al Centre National de Cardiologie.
L’iniziativa ha come obiettivo il rafforzamento del sistema sanitario locale, con particolare attenzione alla prevenzione, alla formazione del personale e allo sviluppo di competenze specialistiche in ambito cardiologico e cardiochirurgico, oltre alla gestione dei percorsi di triage.
Durante la missione, il team italiano ha lavorato a stretto contatto con i professionisti locali, supportandoli nell’esecuzione di procedure avanzate di cardiologia interventistica. Tra queste, spicca l’utilizzo della tecnologia RotaPro per il trattamento delle calcificazioni coronariche, introdotta per la prima volta nell’Africa subsahariana. Parallelamente, sono stati implementati strumenti fondamentali per migliorare sicurezza ed efficienza: nuove checklist operatorie, protocolli aggiornati per la gestione dei pazienti e una riorganizzazione dei flussi e della logistica sanitaria.
Il coinvolgimento del personale locale è stato estremamente positivo, con grande apertura verso le innovazioni introdotte e forte partecipazione alle attività formative.
Questa nuova fase del progetto, con una durata prevista di tre anni, punta a un progressivo miglioramento degli standard assistenziali, avvicinandoli a quelli europei e contribuendo in modo duraturo allo sviluppo del sistema sanitario mauritano.