Al San Camillo di Roma l’intelligenza artificiale entra a supporto del trattamento degli aneurismi cerebrali, aprendo nuove prospettive per la diagnosi e la gestione di patologie complesse.
L’adozione di strumenti basati su intelligenza artificiale consente di migliorare la capacità di analisi delle immagini e di supportare i clinici nella pianificazione degli interventi, contribuendo a una maggiore precisione e tempestività nelle decisioni terapeutiche.
Si tratta di un passo importante nel percorso di innovazione del sistema sanitario, che punta a integrare tecnologie avanzate nei processi clinici per rafforzare qualità delle cure, sicurezza del paziente e appropriatezza degli interventi.
L’esperienza del San Camillo si inserisce in un contesto più ampio di evoluzione della sanità, dove la digitalizzazione e l’utilizzo dei dati rappresentano leve fondamentali per migliorare l’efficacia dei servizi e rispondere in modo sempre più mirato ai bisogni di salute dei cittadini.
Per Federsanità Anci Lazio, esperienze come questa evidenziano il valore dell’innovazione tecnologica nei percorsi di cura e la necessità di continuare a investire in modelli organizzativi capaci di integrare competenze cliniche e strumenti digitali.