«La riforma della legislazione farmaceutica è un’occasione decisiva per rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio. È necessario mettere in rete in modo strutturato le farmacie ospedaliere e le farmacie di comunità, per garantire continuità assistenziale e una presa in carico efficace dei pazienti, soprattutto cronici e fragili. Allo stesso tempo, dobbiamo accelerare sulla digitalizzazione della cartella clinica, che deve diventare l’unica traccia completa e interoperabile delle informazioni sanitarie. Solo così possiamo verificare aderenza terapeutica e appropriatezza prescrittiva sul territorio, migliorando la qualità delle cure e la sostenibilità del Servizio sanitario».
Lo ha dichiarato Arturo Cavaliere, Direttore Generale della ASL di Frosinone, Presidente di Federsanità Anci Lazio e Presidente di SIFO, in occasione del convegno “Il Testo Unico della Legislazione Farmaceutica: una riforma organica e strategica”, promosso il 17 febbraio presso la Camera dei Deputati.
Nel suo intervento, il Presidente ha evidenziato come la revisione del quadro normativo rappresenti un passaggio strategico per rendere più efficace il collegamento tra ospedale e territorio, valorizzando il ruolo delle farmacie quale presidio di prossimità e snodo fondamentale del percorso di cura.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della digitalizzazione, con la necessità di rendere la cartella clinica uno strumento realmente interoperabile, capace di garantire tracciabilità, appropriatezza prescrittiva e monitoraggio dell’aderenza terapeutica, a beneficio della qualità dell’assistenza e della sostenibilità complessiva del Servizio sanitario.
Il confronto istituzionale ha visto la partecipazione di rappresentanti del Parlamento, del Governo e delle principali organizzazioni del settore farmaceutico, confermando la centralità della riforma nel dibattito nazionale sulla governance del farmaco.